Stephanie-Marie Degand è oggi una delle rare interpreti capaci di padroneggiare le tecniche e i codici stilistici di un repertorio che spazia dal XVII secolo alla creazione contemporanea. Formata a Caen dal pedagogo e direttore d’orchestra Jean-Walter Audoli, nonché da Emmanuelle Haïm, è stata ammessa all’unanimità al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Parigi nella classe di Jacques Ghestem. Fin dall’inizio ha affermato un approccio pionieristico di superamento delle barriere tra i repertori, integrando anche il dipartimento di musica antica. Ha così beneficiato dell’insegnamento di maestri quali Jacques Rouvier, Alain Meunier, Pierre-Laurent Aimard, ma anche William Christie, Christophe Rousset, Patrick Bismuth e Christophe Coin. Ha ottenuto quattro primi premi e ha seguito il perfezionamento in violino prima di intraprendere una carriera atipica. Solista affermata, appassionata camerista, primo violino impegnato, direttrice e, soprattutto, dedita alla trasmissione, nulla sfugge a questa artista dallo “spirito limpido e dall’immaginazione ardente” (P. Baillot, Metodo ufficiale di violino, 1803). Questo percorso artistico è stato regolarmente riconosciuto: Grand Prix Adami 1995, Secondo Grand Prix del Concorso Ferras-Barbizet 1997, Rivelazione Classica al MIDEM 1998, Vincitrice Natexis 1999, Premio SACEM 2002, Rivelazione “Solista Strumentale” alle Victoires de la Musique. La sua discografia riflette fedelmente questa insaziabile curiosità musicale e si apre con un disco di violino solo che ha lasciato il segno: De Biber à Tanguy, su tre violini e quattro archetti, con una creazione del compositore Eric Tanguy, a lei dedicata. Con Le Concert d’Astrée, da lei cofondato con Emmanuelle Haïm, di cui è stata primo violino e assistente musicale, ha inciso un repertorio che va da Monteverdi a Mozart. Con la partner Violaine Cochard ha realizzato un disco Mozart-Duphly molto apprezzato dalla critica. Ha inciso concerti che vanno dal Chevalier de Saint-George a Čajkovskij, passando per Haydn, Schumann e Dubois. Di prossima pubblicazione: i Concerts Royaux di Couperin con Christophe Rousset e le Sonate di Onslow con Daniel Isoir. Si esibisce come solista nelle sale più prestigiose sotto la direzione di Emmanuel Krivine, François-Xavier Roth, Jérémie Rhorer e Laurence Equilbey, in particolare nel repertorio classico e romantico su strumenti storici. Tra i suoi partner privilegiati di musica da camera figurano Marie-Josèphe Jude, François-Frédéric Guy, Julien Chauvin, Christophe Rousset, Emmanuelle Bertrand, Marc Coppey e Miguel Da Silva. Nel 2015 ha debuttato con la Los Angeles Philharmonic al Walt Disney Concert Hall. Parallelamente all’attività concertistica, si dedica progressivamente alla direzione. Dal violino ha diretto l’Orchestre Philharmonique de Liège, Les Violons du Roy e l’Orchestre d’Auvergne; con la bacchetta è stata inoltre assistente alla direzione per Don Giovanni di Mozart al Théâtre des Champs-Élysées alla fine del 2016. Titolare del Certificat d’Aptitude, è professore di violino al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Parigi e insegna anche l’approccio storicamente informato nel dipartimento di musica antica. A seconda del repertorio, suona due magnifici violini italiani del XVIII secolo: un Joseph Catenari (Torino, 1710) e un Gennaro Gagliano (Napoli, 1752).
Le iscrizioni si effettuano tramite la nostra piattaforma sicura HelloAsso.
Iscriviti su HelloAssoVerrai reindirizzato su HelloAsso per completare l'iscrizione 2026 in modo sicuro.